Le gioie del palato

Scritto da Quentin il October 27, 2010 | 2:32 pm | Stampa

Spiritosamente e ancora a stomaco vuoto vi racconto cosa succede a casa mia fin dalle prime ore del mattino e poi appena prima di sederci a tavola per gustare l’ennesimo esperimento…… Mi viene da ridere pensando a come tutto questo è iniziato. Mio marito è un fautore della buona cucina ed ha una passione per la culinaria, esattamente il mio opposto. Un giorno mia madre ascoltando una nostra conversazione su come la fantasia fosse fondamentale in cucina e su come erano anche importanti delle guide per fare in modo che le quantità e i gusti fossero appropriati, da brava mamma e suocera (ahahahah) ci mise naso. Mai intervento fu più appropriato…. Ci portò nella piccola biblioteca di casa, studiolo di mio padre, e iniziò a cercare tra i tanti volumi di cucina che nel tempo aveva collezionato. Premetto che mia madre è una ottima cuoca. Tirò fuori da uno scaffale un gigantesco libro praticamente semidistrutto con la rilegatura esistente solo nelle due facciate, ma non nel dorso, rosso sgargiante: LE GIOIE DEL PALATO. Lo consegnò a mio marito e gli disse che quello era il volume che aveva regalato la nonna della sua mamma alla sua mamma il giorno delle nozze. Mi marito sgranò gli occhi e ammutolito si sedette sul divano e cercò immediatamente I PRIMI PIATTI. Quel volume esiste nella mia casa da 24 anni e ne abbiamo mangiati di primi ve lo garantisco. Un modo particolarissimo per raccontare il gusto e guidare gli esordienti, ma anche i più esperti, seguendo indicazioni precise, ma indirizzando anche gli autodidatti verso la ricerca di nuovi sapori, consigliando delle sfumature e delle alternative ai gusti. Ogni volta che mio marito ha un giorno libero devo cedere lo scettro a lui e dalla ricerca di una ricetta sul più gustoso dei suoi PRIMI PIATTI, alla ricerca degli ingredienti, all’acquisto degli ingredienti, alla espulsone mia dalla cucina, al devastamento della stessa trascorriamo la giornata a giocare come bimbi. Quando finalmente l’ora del pranzo arriva, chiamiamo i ragazzi e iniziamo la festa tra critiche e complimenti, risate sulle fatiche impiegate…… non è mai una delusione VIVA I PRIMI PIATTI. Ringrazio mille volta la natura che ci ha voluti tutti e quattro di famiglia, snellissimi, altrimenti avrei urlato all’attentato alla nostra figura fisica perché è praticamente impossibile resistere se si è amanti della buona cucina, a qualcosa di cucinato in maniera tradizionale, i vecchi sapori, l’utilizzo di ingredienti che un tempo erano esistenti nelle case dei nostri nonni perché indispensabili, ma che noi non conosciamo quasi come lo strutto. Complimenti a mio marito il cui piatto forte negli anni è sempre il “ragù napoletano” con carni particolari dalla costarizza alla salsiccia e rigorosamente “pippiato” (tenuto a fuoco lento permettendo così l’esplosione delle piccole bollicine di pomodoro pip pip pip) dalle 4 alle 6 ore. Ciao

Cucina

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