Aiutiamo i nostri figli a sviluppare la fantasia
Scritto da Quentin il October 28, 2010 | 1:54 pm | Stampa
Finalmenteeeeeeeeeeeee un po’ di valore al merito!!! Chiedo scusa per l’emozionante apertura del mio articolo, ma credetemi sono una mamma stanca, stanca di vedere i nostri figli come parassiti, con gli occhi incollati ad una fonte di luce, con i muscoli impigriti dalla mancanza di attività fisica e con le menti schematiche per la mancanza di stimoli creativi. Ma dov’è la fantasia che avevamo da bimbi noi? Dove si nasconde l’entusiasmo che avevamo negli occhi quando riuscivamo a creare qualcosa dal nulla? Sono mamma di due splendide creature molto vispe dotate di una intelligenza vivace, non mi sono mai arresa davanti a ciò che mi veniva proposto dal mercato dei produttori di giocattoli. Anche i miei figli come gli altri bambini hanno avuto ciò che l’ultima generazione propone e questo perché non voglio che restino esclusi o si perdano l’evoluzione della tecnologia, ma ho messo sempre un freno a tutto questo. Il trucco è solo quello di avere voglia di stare con i tuoi figli per trasmettergli la creatività di un tempo, poi sono loro da soli che ti cercano per condividerla. Ho sempre lavorato e tanto fuori casa, ma ogni occasione è stata colta da me come stimolo per coinvolgere i miei piccoli cuccioli. Una guida, qualcosa da seguire tra studio e gioco, mi avrebbe sicuramente aiutata tanto a coltivare la mia voglia di trasmettere ai miei figli il sano principio dell’utilizzo della FANTASIA. Ho sempre cercato e cercato chiedendo in giro, ma soprattutto sul web la guida giusta, ne ho viste tante, ne ho esaminato i contenuti e letti gli articoli. Quasi per caso un giorno mi sono imbattuta in GIOCARE SENZA GIOCATTOLI (Jean Marzollo). Il prezzo è accessibilissimo (15 euro) così lo comprai per provare, era un gioco anche per me. Da una prima scorsa mi sono sentita immediatamente proiettata nel passato ahahahahah fantastico ricordare come con pochissimo ci divertivamo. Tutto quello che facciamo durate le nostre giornate può diventare un gioco per i nostri figli. Dal cucinare al mangiare, dal creare al distruggere, dal denigrare lo studio all’amarlo, dall’ascoltare una favola a saperla raccontare e tante e tante altre cose. La vita è un gioco per loro, sono bambini devono essere guidati al piacere della vita non alla solitudine ed ai problemi di noi adulti. Sono rimasta molto entusiasta tanto da utilizzare GIOCARE SENZA GIOCATTOLI (Jean Marzollo) anche come articolo da regalare. L’ho regalato a qualche amica, tutte molto felici di averlo ricevuto. L’ultima copia l’ho regalata a mia cognata che ha un adorabile bimbo di 4 anni, Francesco, vispissimoooooo è un terremoto ed è un piacere indirizzare le sue energie verso un gioco di fantasia lui è un bambino meraviglioso. Mia cognata a volte mi porta francesco accompagnato dalla copia del libro che le ho regalato, mi consegna il “pacco dono” e mi dice: brava zia luisa questo piccolo gnomo vuole giocare e io no ho tempo in questo momento, pensaci tu!!!!! Ciao luisa

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